L’offerta formativa

Il Programma offre un corso di formazione intensivo sui saperi delle donne centrato sulle metodologie della ricerca e sulle tecniche di trasmissione dei risultati.

L’attività formativa si svilupperà attraverso:

  • lezioni magistrali tenute da docenti qualificate delle tre università partners;
  • seminari intersettoriali con esperte/i del mondo della politica delle istituzioni locali, della comunicazione, dell’imprenditoria;
  • workshop e attività di laboratorio (scrittura, teatro, informatica e altro) con la partecipazione attiva degli studenti.

LEZIONI

Prof. Marisa Forcina.
«Le donne eccellenti del Salento. Lezione peripatetica per le vie di Lecce»

Prof. Fina Birulés
«Aproximación a la obra filosòfica femenina. Problemas y apuestas metodológicas»

Prof. Nadia Setti:
«Scrittura come pratica delle relazioni: genere, femminismo, letterature»

Dott. Elena Laurenzi
«”In direzione sconosciuta”. Studiare e trasmettere le opere delle donne»

Prof. Helena González
«El poder del triangle. Festa da palabra silenciada o “The Dinner Party” a la gallega»

Prof. Rosa Rius
« De mérito y excelencia: Moderata Fonte (1555-1592) y Lucrezia Marinelli (1571-1653)»

Dott. Loredana De Vitis
«Dall’essere me all’essere bellissima. Strategie creative per ridere degli stereotipi di genere”.

Prof. Pier Paolo de Giorgi
«Tarantismo e Pensiero Armonico: una grande cultura femminile».

Prof. Regina Poso
« La tessitura come cultura: oltre la tecnica un sapere dell’anima»                                  

Prof. Marisa Forcina
«Un punto fermo per andare avanti»

Prof. Francesca Brezzi
«Amicizia e politica»

Prof. Laura Boella
«Vivere il presente»

Prof. Luisella Battaglia
«Tra autonomia e responsabilità»

Prof. Annarosa Buttarelli
«Sovrane»

Prof. Katia Mannino
«Le signore del “sapere”: miti e ceramiche nel Salento di età classica»

Suor Luciana,
«Quando lo spirito si incarna»

Prof. Adriana Valerio
«Le ribelli di Dio»

Prof. Stefania Ferrando e Antonia de Vita
«Il punto di leva della libertà»

Prof. Wanda Tommasi
«Il sapere vissuto che orienta la vita»

Prof. Sara Gandini
«Il punto fermo della differenza»

Prof. Laura Moschini
«Le ali per la libertà, scrittura e indipendenza economica»

Prof. Margarete Durst
«Esporsi alla vita»

 

LABORATORI 

Laboratorio di tesi
(Dirige: Prof. Rosa Rius. Universitat de Barcelona)

Il Laboratorio di tesi consiste in un workshop che ha come punto di partenza le presentazioni di tesi o di lavori di ricerca (tema, obiettivi, metodologia, contributi, questioni formali…) da parte degli/delle studenti che siano attualmente impegnate in questo tipo di lavoro. La sessione di lavoro prevede la partecipazione delle/dei docenti e delle/degli studenti, e consiste nella discussione sulle questioni emerse durante la presentazione e nello sviluppo del dibattito critico, volto a rafforzare i punti deboli della ricerca, e a chiarire questioni relative ai concetti e alla metodologia della ricerca. Il Laboratorio di tesi che proponiamo ha come obiettivo fondamentale quello di fomentare l’incremento degli studi di genere e degli studi delle donne nell’ambito universitario mediante la formazione nell’eccellenza degli e delle studenti dedite e dediti alla ricerca in queste materie, nella consapevolezza che esse e essi sono un vettore importante a cui è affidato detto incremento. Il Laboratorio ha inoltre i seguenti obiettivi specifici: (a) orientare in modo critico le e gli studenti nel primo stadio della loro ricerca; (b) generare interazioni, dialogo e dibattito tra professori e studenti con l’obiettivo di creare un foro interdisciplinare di ricerca e di pensiero critico altamente qualificato; (c) promuovere la internazionalizzazione della ricerca mediante la mobilità delle e degli studenti e la creazione di vincoli di ricerca con gruppi simili a livello internazionale.

LABORATORIO DI SCRITTURA COME PRATICA DI RELAZIONI
(Dirige: Prof. Nadia Setti, Université Paris 8)

Il laboratorio intende approfondire l’interrogativo sul sapere convocato e trasformato dalla circolazione attivata dalla lettura e dalle pratiche politiche dei femminismi. Fin dall’inizio il movimento delle donne, ha individuato la necessità di decostruire i saperi, i soggetti, i rapporti di genere, creando spesso delle nuove situazioni di lettura e di trasmissione delle esperienze di lettura e scrittura. Accanto a questi eventi, connessi ad altre forme politiche del femminismo quali per esempio l’autocoscienza, la critica femminista ha preso piede nell’ambito istituzionale (università, riviste, collane) producendo una riflessione molto ampia sulle genealogie del canone e l’interrogazione dello statuto dell’autore. Che cos’è e cosa diventa il libro, la lettura quando si decostruisce la struttura soggetto-oggetto marcata dal « neutro » e si accentua una soggettività aperta, in transito, che mette in scena e in gioco le identificazioni, i desideri, il corpo? Come il sapere che si costituisce attraverso l’esperienza delle lettura individuale può essere trasmesso e teorizzato? Come costituire questa bibliografia in cui si incrociano consapevolezza della differenza, esperienza intellettuale e sessuale e saperi di sé e del mondo che ognuno ognuna vi porta ? Per finire il che modo il processo aperto di lettura scrittura della differenza cambia il mondo comune ?

Laboratorio di critica: recensione e commento
(Dirige: Prof. Helena González, Universitat de Barcelona)

La recensione e il commento critico sono strumenti imprescindibili per la lettura dei testi nell’ambito degli Studi umanistici giacché consentono di applicare la conoscenza teorica. A partire dall’esperienza del progetto di rinnovamento nella docenza «Lletra de Dona», sviluppato nell’Università di Barcellona, la proiposra di questo laboratorio è che gli e le studenti conoscano e sperimentino i concetti della teoria femminista, degli studi di genere e della sessualità nella elaborazione di recensioni e commenti critici..

 

LABORATORIO DI TEATRO:

Metamorphosis – Il canto della vita che cambia
(a cura di Serena Stifani – Astràgali Teatro)

Il teatro è una tela, si fa e si disfa incessantemente.

Il teatro è il corpo delle donne e degli uomini che lo abitano, così il teatro diviene la casa dei loro saperi, della loro vita – intima e segreta – del loro stare al mondo in modo obliquo e incrinato, delle loro parole, della loro voce.

Il teatro è un sapere complesso, che ha a che fare con l’occhio di chi guarda, poi che

se “l’attrice e l’attore sono al centro, ed è l’unico luogo dove la cosa accade, ecco tutto”, è contemporaneamente vero che “tutto accade nell’occhio di chi guarda”.

E’ solo in questa relazione, esclusiva non meno che effimera, sospesa, in costante divenire sempre, che il teatro accade, che il teatro può accadere.

Al teatro si torna, sempre. Per dire quel che altrove non si può, non si riesce a dire, per trovare le parole, e un luogo totalmente altro, qui ed ora.

In questo ci sono state maestre, ci hanno preso per mano, ci hanno accompagnati Maria Zambrano non meno di Marguerite Yourcenaire, Marguerite Duras, Nicole Loraux, Christa Wolf, Helen Cixous.

Il teatro è la parola scritta ma ancor di più quella detta, ma perché si possa dare è nell’oralità e nel canto che si dipana la storia, e si rintraccia il senso.

Epifania di una energia divina, forzando, ma non troppo, l’etimologia.

Voce non neutra, poi che – sempre – dell’una o dell’altro. Voce incarnata.

Voce coro. Dove nessun respiro scompare, si confonde, si annulla, piuttosto si incontra, dove le parole prendono posizione. Qui si situano, le lingue. Incessante esercizio della critica.

Nell’agire e nel narrare che ri-accade, costantemente sulla scena –per noi è stata spesso un luogo al di fuori dei convenzionali edifici chiamati teatro – si mette al mondo il mondo.

E dicendolo, lo si trasforma. Per questo il teatro che amiamo è, per forza di cose, politico. Poiché abita la città e, prendendo parola, la dice.

Infine, il teatro è, per noi, essere nella contemporaneità. Questa è la sua forza, e la sua minaccia.

Non cronaca del tempo (sebbene alcune volte possa esserlo), non riduzione del già detto o del già visto, piuttosto critica del presente e, per questo stesso, perché la critica possa darsi, coraggio dell’essere di lato, inattuali.

In questo, Metamorphosis.

LABORATORIO MULTIMEDIALE SULLA TRASMISSIONE NEL WEB
(Dirige: Prof. Rosanna Basso. Università del Salento)

Non solo carta stampata. La comunicazione contemporanea transita anche attraverso blog, social network, dizionari biografici, mostre virtuali tematiche, collezioni digitali di testi, immagini, video.

Come la cultura e i saperi delle donne spaziano nella densa immaterialità del web? Attraverso il surfing (parzialmente) guidato di internet si proverà a confrontare esperienze di comunicazione multimediale agite dalle donne e tese a creare e a disseminare conoscenze femminili allo scopo di scoprirne le diverse declinazioni, finalità, potenzialità.

 

SEMINARI

La Fondazione Le Costantine. L’eccellenza femminile che fa impresa

Visita alla Fondazione Le Costantine (Uggiano la Chiesa, Otranto. www.lecostantine.eu) e seminario sulla storia della Fondazione e sul lavoro di tessitura a cura di Maria Cristina Rizzo.

Ricerche in relazione

Incontro-Seminario tra le e gli studenti e le ricercatrici dei centri coinvolti nel Programma per favorire la conoscenza reciproca, lo scambio di esperienze e di buone pratiche.