Docenti Principali

Marisa Forcina. Insegna Storia delle dottrine politiche nell’Università del Salento. Dal 2002 ha il coordinamento scientifico della «Scuola estiva della Differenza» istituita dalla stessa Università e del Corso «Donne Politica e Istituzioni» realizzato dall’Università in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri italiana, realizzato sino al 2013. Le sue ricerche tendono ad analizzare il senso della soggettività femminile in rapporto al pensiero e alla politica. Ha pubblicato saggi sul pensiero socialista europeo dell’Ottocento e Novecento (tra gli altri, i volumi su l’«Encyclopédie Nouvelle» (1833-1847), su Leroux, Legouvé, Péguy) e sulle forme non totalitarie della ragione e della politica. Ha analizzato i temi della corporeità, dei diritti e della cittadinanza, in particolare di quella femminile. Tra i suoi volumi: Ironia e saperi femminili. Relazioni nella differenza, FrancoAngeli Milano 1997, Soggette. Corpo, politica filosofia, percorsi nella differenza, FrancoAngeli, Milano 2000 ; Una cittadinanza di altro genere. Discorso su un’idea politica e la sua storia, Franco Angeli, Milano 2003. Rappresentazioni politiche della differenza, FrancoAngeli, Milano 2007. Nel 2012 ha pubblicato con l’editore Laterza la traduzione della Storia della Rivoluzione del 1848 scritta da Marie d’Agoult, della quale ha ricostruito il profilo politico ed esistenziale.

***

Rosanna Basso insegna Storia delle donne e delle relazioni di genere nell’Università del Salento. La sua attività di ricerca è incentrata sullo studio della presenza e sul ruolo delle donne nella società italiana nei secoli XIX-XX. Segnatamente si è occupata delle povertà femminili, di alfabetismo e istruzione popolare, di donne nelle professioni. È attualmente responsabile del progetto, parzialmente finanziato dalla Regione Puglia, dal titolo «Risorse digitali per la conoscenza della storia delle donne pugliesi» che elabora e sviluppa precedenti esperienze di divulgazione della ricerca storica attraverso il web (www.salentofemminile.unisalento.it) e attraverso mostre storico-documetarie a carattere itinerante realizzate tra il 2006 e 2009. Tra i suoi lavori figurano, tra gli altri, i volumi Oltre il segno. Donne e scritture nel Salento, secc. XV-XX (2012); Donne e giornali. La rappresentazione del femminile nelle pagine di alcuni periodici salentini (1884- 1943) (2009).

 

***

Helena González Fernández. Dirige il “Centre Dona i Literatura -Gènere, sexualitats”, insegna Studi di Genere e Letteratura gallega e brasiliana all’Università di Barcellona. Le sue linee di ricerca si centrano nella critica letteraria feminista, la cultura popolare e la letteratura gallega contemporánea. Dirige la rivista scientifica Abriu: estudos de textualidade do Brasil, Galicia e Portugal e fa parte del Consiglio editoriale di Lectora. Revista de Dones i Textualitat. Tra le sue pubblicazioni recenti risaltano: Lo que callan los corpus, lo que afirman los cuerpos (con Elena Losada e Alicia Ramos; Arcibel, 2014), Canon y subversión. La obra narrativa de Rosalía de Castro (con María do Cebreiro Rábade; Icaria, 2012), Máxima audiencia. Cultura popular y género (con Isabel Clúa; Icaria, 2011), Género y nación. La construcción de un espacio literario (Icaria, 2009), Palabras extremas: escritoras gallegas e irlandesas de hoy (con Manuela Palacios; Netbiblio, 2008), e Elas e o paraugas totalizador. Escritoras, xénero e nación (Xerais, 2005), come anche la pubblicazione dell’inedito Más allá del tiempo di María Mariño (Alvarellos, 2007)

Link: http://www.ub.edu/cdona

***

 

Fina Birulés insegna Filosofia all’Università di Barcelona e dirige il Seminario «Filosofia i gènere» che ha contribuito a fondare nel 1989. Le linee di ricerca a che articolano il suo lavoro sono: la Teoria femminista, lo studio della produzione filosofica femminile – specialmente dell’opera di Hannah Arendt e di altre filosofe del secolo XX– e la Filosofia contemporanea, con un particolare attenzione alla Filosofia della Storia. Ha curato numerosi volumi collettivi: Filosofía y género, 1992; En torno a Hannah Arendt (con Manuel Cruz), 1994; El género de la memoria,1995; Hannah Arendt, el orgullo de pensar, 2000; La passió per la llibertat (con M. Isabel Peña Aguado), 2004, Pensadoras del siglo xx. Aportaciones al pensamiento filosófico y político, 2011 e Lectoras de Simone Weil, 2013 (entrambi con Rosa Rius). Ha tradotto e introdotto saggi di Arthur Danto, Ludwig Wittgenstein, Charles Taylor e specialmente di Hannah Arendt. Tra le sue pubblicazioni risaltano: Una herencia sin testamento: Hannah Arendt, 2007; «Contingency, History and Narration in Hannah Arendt» , 2009, «La distancia como figura de la comunidad» (2011), : «Entre el descrédito y la rehabilitación del yo», 2011; Entreactes. Entorn del pensament, la política i el feminisme (2013).

***

 

Rosa Rius Gatell insegna Filosofía all’Università di Barcellona ed è ricercatrice del Seminario «Filosofia i Gènere». Il suo lavoro di ricerca si articola attorno a due linee principali: la filosofia del Rinascimento e il pensiero delle donne, con particolare attenzione ai secoli XII-XVI e al secolo XX. Su questi temi ha pubblicato numerosi articoli e monografie e ha coordinato volumi collectivi. Tra le sue pubblicazioni recenti risaltano articoli come «‘El arte que hace ver’. La mirada zambraniana» (2009), «El anhelo filosófico de María Zambrano» (2011), «María Zambrano y Simone Weil: notas para un diálogo» (2013) e i libri Remedios Varo: caminos del conocimiento, la creación y el exilio (a cura di R. Rius e María José González Madrid, 2013) e Lectoras de Simone Weil (a cura di R. Rius e Fina Birulés, 2013). Dal 2011 dirige due linee permanenti del «Laboratorio de tesis» presso l’ Università di Barcellona.

Link:

http://www.ub.edu/filosofia-estetica-cultura/file_download/2/CVN_RRG_February_2013+(1).pdf

***

Nadia Setti, insegna Letteratura comparata, Studi di genere all’ Università Paris 8, ed è ricercatrice del Centre de recherche en études féminines et études de genre. Le sue pubblicazioni e ricerche portano principalmente su letteratura, scritture, e genere, pensiero delle differenze, postcolonialismi. Tra le sue pubblicazioni : Passions Lectrices, Indigo&côté femmes, Paris, 2010; « Blessures des frontières » in International Journal of Francophones Studies, Vol. 15, N0 2, pp. 177-195, 2012; «Raccontarsi insieme: il libero racconto di sé in altri/e» in World Wide Women, Globalizzazione, Generi, Linguaggi, Vol. 3, a cura di T. Caponio, F. Giordano, B. Manetti, L. Ricaldone, p. 197-206, CIRSDe, Università degli Studi, di Torino ;«La sapienza degli inermi. La Storia di Elsa Morante» in Il simbolico in gioco. Letture situate di scrittrici del ’900, Il Poligrafo, Padova, 2011 ; «Mélographies cixousiennes. Partitions pour lettres enfouies», in Cixous sous X, d’un coup le nom, Marie-Dominique Garnier et Joana Masó eds., PUV, 2009; «Les partitions polyphoniques de Elsa Morante» in «Je suis l’Écho…» l’Écriture et la Voix, omaggio a Giuditta Isotti Rosowsky, C.Faverzani éd., Travaux et Documents, Paris 8, 2008, pp. 283-299 ; «Lectio de A paixão segundo G.H. une Divine Comédie des temps modernes?», in Cerrados, Literatura e presença, Clarice Lispector, Universidade de Brasilia, n° 24, anno 16, 2007.

***

 

Elena Laurenzi. Collabora con la cattedra di Storia delle dottrine Politiche dell’Università del Salento e con l’Università di Barcellona dove insegna Teoria femminista. E’ ricercatrice del Seminario «Filosofia i Gènere», del «Seminario María Zambrano» e del Grup de Recerca “Creació i pensament de les dones” dell’Università di Barcellona, e membro del Consiglio scientifico della rivista Aurora. Papeles del Seminario María Zambrano. La sua ricerca si centra sulle filosofe del secolo XX –con particolare attenzione a María Zambrano– e sulla Teoria politica femminista e gli studi di genere, con particolare attenzione al rapporto tra femminismo e multiculturalismo. Tra le sue pubblicazioni: la monografia Sotto il segno dell’Aurora. Studi su María Zambrano e Friedrich Nietzsche(Pisa, ETS, 2012), il volume Il corpo dei simboli (con M. Busoni, ETS, Firenze, 2007) e i saggi: «La responsabilidad de los escritores. Elsa Morante lectora de Simone Weil», in F. Birulés e R Rius (eds), Lectoras de Simone Weil, Barcellona, Icaria, 2013; «Desenmascarar la complementariedad de los sexos. María Zambrano y Rosa Chacel frente al debate en la Revista de Occidente», Aurora. Papeles del Seminario María Zambrano, 13, 2013; «Con figura e vita propria. María Zambrano e la questione della cittadinanza delle donne. Spunti per una ricerca», in:Forcina, M. (ed), Nelle controriforme del potere: generazioni al lavoro. Lecce, Milella, 2013; «Hacia una filosofía de la persona. Un diálogo a distancia entre Iris Murdoch y María Zambrano», in Daimon, 60, 2013 (monografico su Iris Murdoch a cura di E. Laurenzi e A. L. Fuster).

***

 

Regina Poso. Dal 1983 e fino al 2012 ha insegnato Storia e tecnica del restauro presso la Università di Lecce. Ha dedicato la sua attività di studio e di ricerca a temi relativi all’architettura italiana e pugliese dei secoli XVI-XVIII, privilegiando aspetti sulla cultura del restauro architettonico e pittorico in Puglia. Ha rivolto inoltre l’attenzione al recupero di organi storici, manufatti tessili ed argenti sacri nell’Italia meridionale.Ha partecipato a mostre, convegni, dibattiti su temi storico-artistici e di restauro che si sono sviluppati dal 1970 ad oggi e che l’hanno indotta sempre più a motivare iniziative e attività di restauri intrapresi in Puglia, per alcuni dei quali ha fornito il proprio apporto scientifico.                                                                                                                                                                Dal 1995 al 1999 è stata chiamata a svolgere il ruolo di assessore provinciale alla cultura, ai beni culturali ed alle pari opportunità nella Provincia di Lecce. Dal 1 novembre 2010 al marzo 2012 è stata Preside della Facoltà di Beni Culturali dell’Università del Salento. Alcune pubblicazioni:Ultimi studi sull’architettura barocca pugliese, «Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa», serie III, 1972, 2/2; Gli autografi vanvitelliani sulla bonifica delle Saline di Barletta, in Studi di Storia pugliese in onore di Giuseppe Chiarelli, Galatina 1976, IV.Primi dati di catalogazione dei paramenti sacri in Terra d’Otranto, in “ Itinerari di ricerca storica”, II- 1988, Galatina 1989; Francavilla Fontana. Architettura e immagine ( a cura di R. Poso e F. Clavica ), Galatina 1990. Diffusione di sciamiti, diaspri e ricami nel Duecento, in Federico II: Immagine e potere, catalogo della mostra a cura di Maria Stella Calò e R. Cassano, Venezia 1995. “Providentia” e splendore nei parati liturgici in Il Barocco a Lecce e nel Salento, catalogo della mostra a cura di A. Cassiano, Roma 1995. Il fervore degli arredi ( con A. Cassiano) in Storia di Lecce dagli Spagnoli all’Unità d’Italia, a cura di B. Pellegrino, Bari 1995, II. Abiti da souvenir in P. Peri, Il fascino dell’apparenza ( cat. mostra Lecce), Firenze 1998. Arredi preziosi. Argenti e tessuti di Ugento, Presicce e Acquarica del Capo, a cura di R. Poso e P. Peri, Taviano 1999. Ricami e argenti sacri nelle chiese di Manduria, in Liber amicorum. Miscellanea di studi storici offerti a Rino Contessa, a cura di G. Carducci, Manduria 2003, II. Sulle Madonne ‘ vestite’ in F. Abbate (a cura di), Interventi sulla << questione meridionale>>, editore Donzelli, Roma 2005. Spunti di arte e letteratura in due matrimoni regali, in “Kronos”, n.10, 2006. Cenni sull’abito da sposa nel XX secolo, in Putignano tra imprese e moda, a cura di Antonella De Lucia, catalogo della mostra 22 novembre 2011- 22 aprile 2012, effedi edizioni, Putignano, 2012.

***

 

Pierpaolo De Giorgi si è laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Perugia, discutendo una tesi in Estetica con il noto docente Sergio Givone. È etnomusicologo, estetologo, filosofo, musicista, poeta ed esperto di tradizioni popolari. Ha fondato e guida il gruppo de “I Tamburellisti di Torrepaduli”, con il quale ha suonato in Italia e in tutto il mondo, provocando la nascita-rinascita del genere musicale pizzica pizzica. Cittadino onorario di Nemea, è ben conosciuto anche in Grecia. Nel 2013 ha ricevuto la cittadinanza onoraria anche di Ruffano. È il responsabile del Centro Studi e Ricerche “Terra e Mare” – Regione Puglia e Comune di Lecce. Ha collaborato con la cattedra di Storia della filosofia di Giovanni Invitto e tuttora collabora con la cattedra di Estetica del prof. Paolo Pellegrino dell’Università del Salento. Ha tradotto in italiano il noto volume La danza delle spade e la tarantella di Marius Schneider (Argo, 1999). Tra i numerosi volumi pubblicati, vanno ricordati Tarantismo e rinascita (Argo, 1999), L’estetica della tarantella (Congedo 2004), Pizzica e tarantismo (Edit Santoro, 2005), Il mito del tarantismo (Congedo, 2008), che rovesciano le tesi contraddittorie di Ernesto De Martino e riformulano radicalmente la ricerca sul tarantismo e sulla relativa tarantella iatromusicale. Nei successivi volumi I poeti del vino (Congedo 2008) e La pizzica la taranta e il vino: il pensiero armonico (Congedo 2010), De Giorgi mette in relazione i risultati degli studi precedenti con le idee di alcuni grandi filosofi, identificando nelle tradizioni popolari salentine il nodo speculativo collettivo del “pensiero armonico”. Di recente l’autore ha raccolto le esperienze artistiche ed estetiche che ruotano attorno al gruppo dei Tamburellisti nel volume enciclopedico La rinascita della pizzica: testi, poesia e storia dei Tamburellisti di Torrepaduli. La via della Taranta, (Congedo 2012).

Link: http://pierpaolodegiorgi.it

***

 

Loredana De Vitis è nata a Lecce nel ’78 e a Lecce vive ancora. È laureata in Filosofia, fa la giornalista ma soprattutto lavora con le parole. Scrive ogni giorno di almeno due argomenti diversi, quasi sempre con un certo entusiasmo. Mette spesso assieme la scrittura, le immagini e i suoni. Ha scritto il reportage culturale “Welcome to Albània”, che trovate on line su Issuu. Ha fatto da sé (copertina compresa) la raccolta di racconti “storie d’amore inventato”, che trovate on line su ilmiolibro.it, su YouTube e in alcune centinaia di case. Il libro, che sta in una tasca, si legge in un tempo variabile da mezz’ora a una giornata. Loredana lo presenta in giro per l’Italia nei fine settimana, e in Puglia anche dal lunedì al venerdì. Loredana ama le gatte, i gatti, le artiste, gli artisti, scrivere, comprare orecchini indiani, bere il caffè, fare il bagno e osservare. Comincia a stancarsi di parlare. Viaggia, ma poi torna a casa. In un’altra vita era forse inglese. Piange spesso. Sorride con tutto il cuore. Sente un forte legame sentimentale con la tecnologia e col frullino per le ciambelle. Melissa dice che è delicata come una farfalla e violenta come uno scaricatore di porto. Francesca e Cosimo dicono che è esagerata. Carla e Nadia dicono che certe volte non si capisce dove finisce la menta e dove comincia la liquirizia. Costringe Giovanni a parlare in francese perché trova che abbia una bellissima pronuncia. Ha la fortuna di ricevere (e di scrivere a sua volta) lettere fatte di carta e certe volte anche colorate con i pastelli. Si fa fotografare da Andrea e Susanna. Alessandra dice che è bellissima, ma sono troppo amiche e non c’è da fidarsi. La parola che ha scelto quest’anno è durchsichtig.
Scrive un paio di volte al giorno su facebook senza scervellarsi troppo ma ottenendo l’effetto contrario, risponde in tempi rapidissimi se mandate una mail a scrivi@loredanadevitis.it. Tiene un diario fin troppo onesto su www.loredanadevitis.it. Però le piace e va bene così.

Link: www.loredanadevitis.it

***

 

Serena Stifani (1981). Laureata in Filosofia. Attrice. Dal 1999 lavora con Astragali Teatro. Ha maturato una lunga esperienza in campo internazionale sia come attrice che come trainer, conducendo workshop e attività teatrali in Turchia, Palestina, Giordania, Siria, Iraq, Albania, Grecia, Spagna, Francia, Cipro. 
Si occupa di filosofia in relazione alle forme teatrali, di pedagogia teatrale, della pratica del corpo nell’esperienza attoriale. È co-curatrice delle collane editoriali di Astragali Teatro. Ha curato il video Il corpo dell’arte (2001). È tra gli autori di Un teatro in Palestina (2012). La sua ricerca si sviluppa soprattutto sulla questione del teatro nelle zone di conflitto sia nella riflessione teorica che nella pratica artistica.

Link: www.astragali.org